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venerdì 24 agosto 2007 |
Risposta di Piero Fassino (23 agosto 2007) alla lettera aperta di Veltroni (22 agosto 2007) rivolta ai presidenti dei comitati Veltroni e ai segretari di DS e Margherita, Fassino e Rutelli.
Caro Walter, fin dall’inizio di questo affascinante progetto
sono stato convinto che la sua originalità e fecondità consista nel
duplice obiettivo di unire nel Partito Democratico storie e culture
riformiste che per lungo tempo la storia ha diviso e, al tempo stesso,
di non limitarci a unire quel che già c’è per allargare l’orizzonte a
quella vasta parte di società italiana che guarda al PD con la speranza
di un forte rinnovamento della politica. |
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mercoledì 08 agosto 2007 |
di Federico Fornaro. Sul Riformista dell'8 agosto 2007
La rimozione freudiana della sinistra avvantaggia il correntismo degli ex dc
Le recenti autorevoli prese di posizione critiche di Bersani e Chiti
sulle modalità di gestione delle liste a sostegno della candidatura di
Walter Veltroni a segretario nazionale del Pd hanno riproposto con
forza il problema dell'identità politica e della forma organizzativa
del nuovo partito. L'architettura costruita attorno al ticket
Veltroni-Franceschini, ovvero l'accordo tra la maggioranza dei Ds e la
componente dei Popolari, a sua volta maggioritaria nella Margherita, è
stata da prima scalfita dal «manifesto dei coraggiosi» di Rutelli - con
tutti i suoi difetti rimane l'unico tentativo di sintesi programmatica
trasversale ai partiti fondatori, unendo le due aree liberal - e
successivamente, in maniera molto più rilevante, dalla discesa in campo
di Rosy Bindi ed Enrico Letta. La divisione in tre della componente dei
Popolari non ha solamente indebolito la rappresentatività di
Franceschini - già messa in discussione dagli stessi prodiani - ma ha
portato allo scoperto la machiavellica strategia dell'area ex
democristiana: andare sparpagliati nella competizione per l'assemblea
costituente nazionale e restare uniti in quelle regionali.
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martedì 07 agosto 2007 |
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La Regione Piemonte darà vita a un «Centro regionale per la ricerca, la sorveglianza e la prevenzione dei rischi da amianto», la cui sede sarà collocata a Casale Monferrato, in virtù dell’esperienza che l’Asl 21 ha maturato in ambito sia sanitario sia ambientale sulle tematiche connesse alla contaminazione da amianto. Lo ha stabilito una delibera della Giunta regionale, in cui si fissano gli obiettivi che il Centro dovrà perseguire: la salvaguardia e la tutela della salute rispetto all’inquinamento da fibre di amianto; la promozione della rimozione dei fattori di rischio indotti dall’amianto; il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione nel campo della prevenzione e della terapia sanitaria; la promozione di attività di ricerca e la sperimentazione di tecniche per la bonifica e il recupero dei siti contaminati; la promozione di iniziative di educazione e informazione mirate a ridurre il rischio amianto. |
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mercoledì 25 luglio 2007 |
dal sito del Ministero del Lavoro Si è concluso il confronto tra Governo e parti sociali su welfare, tutele nel mercato del lavoro e crescita. L'accordo prevede
una serie di interventi che comporteranno, coerentemente con gli
impegni assunti dall’Italia nell’ambito del patto di stabilità, un
importante impiego di risorse, per migliorare il sistema pensionistico,
le tutele contro la disoccupazione, la condizione dei giovani e il
governo del mercato del lavoro e le sue regole, garantendo e
rafforzando la stabilità finanziaria del sistema. L’intervento
insieme alle misure già adottate (aumento delle pensioni basse e
miglioramento delle pensioni future per i giovani ) si configura come
uno dei più rilevanti tra le riforme di riorganizzazione e
miglioramento dello stato sociale degli ultimi venti anni, e completa
la riforma previdenziale già attuata. I punti dell'accordo
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